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Art for Nature

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Art for Nature

Officinadïdue

Vera Bonaventura & Roberto Mainardi

The latest group exhibit now in KUNST HAUS MERANO ARTE



Read the review by Il Segno Magazine

 

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"Ricchezza germinale, preziosità plurima come evidenziato anche dall’opera di OfficinaDiDue, ‘Seed bombing, 2020-22′ ; elementi diversi – ovuli in vetro soffiato, contenitori in plexiglass, semi e fioriture di pioppi che sono alberi ‘mangia-smog e plastica’ – diventano tasselli di un puzzle scientifico che invita il pubblico a comprendere il valore e l’importanza dell’agire per salvare l’ambiente, in un momento così drammatico per la crisi climatica. In alcuni sacchetti sono riposti dei semi di pioppo e si è invitati a portarne via e piantarli altrove, per far sì che questi alberi possano compiere il loro lavoro e che ognuno di noi possa compiere un piccolo quanto importante gesto per il pianeta." Azzurra Immediato

"Officinadïdue mette a disposizione del pubblico dei semi di pioppo – una pianta capace di assorbire grandissime quantità di CO2 – prendendo così posizione sulla crisi ambientale e sul riscaldamento globale provocato dall’uomo. Invitando a raccogliere i semi e a diffonderli in tutto il mondo, propone una metafora del fatto che ciascun* di noi può assumere un ruolo attivo e fare la propria parte. Il titolo del lavoro, Zoocoria (Seedbombs) (2022) (così come il cosiddetto “guerrilla gardening”) prende a prestito un termine di natura bellica (bombs) per invitare a svolgere un atto del tutto pacifico: lottare contro il riscaldamento globale."

Valeria Todaro

SOUL DESIGN - La Materia intervista di Andrea Bettini

Quali sono i materiali che utilizzate?
Il nostro tema è una natura documentata, studiata dal punto di vista scientifico. La nostra ortografia è l’arte minimale, l’arte povera, la Land Art. Il nostro strumento invece è la materia naturale. È il materiale grezzo, come può esserlo una zolla di terra o un seme, che noi raccogliamo così com’è, senza lavorarlo né modificarlo, bensì trovandogli una propria nuova collocazione di senso. Come afferma Richard Long, “l’opera non è collocata in un posto. È il posto stesso che diventa opera”. Nel nostro caso, lavorando con la natura, i materiali che compongono il luogo sono gli ingredienti dei nostri processi creativi ed i protagonisti delle storie: all’interno dei nostri progetti artistici c’è una forte relazione tra il messaggio che si vuole comunicare, e lo scenarioambientale locale. Un matrimonio basato sul rispetto reciproco e sul dialogo continuo.
 

What are the materials you use?

Our theme is a documented nature, studied from a scientific point of view. Our spelling is Minimal Art, Arte Povera, Land Art. Our tool, on the other hand, is natural matter. It is the raw material, such as a clod of earth or a seed, that we collect as it is, without working or modifying it, but rather finding its own new place of meaning. As Richard Long states, "the work is not located in one place. It is the place itself that becomes an opera”. In our case, working with nature, the materials that make up the place they are the ingredients of our creative processes and the protagonists of stories: within our artistic projects there is a strong relationship between the message you want to communicate and the scenario local environmental. A marriage based on mutual respect e on continuous dialogue.

Qual è la vostra interpretazione personale della materia?
Quando utilizziamo la materia, ci sono sempre due componenti principali che entrano in gioco. Da una parte, c’è l’aspetto scientifico, il lato ragionato e studiato, anche riguardo il significato simbolico di quel materiale. C’è sempre un motivo che si cela dietro ogni scelta. Dall’altra parte invece, c’è la casualità e la fatalità. Spesso utilizziamo materiali e ideiamo opere facendoci guidare dalla natura stessa. La natura ha già creato tutto, basta solo sedersi e contemplare. Come è successo per il nostro progetto sulla biodiversità “SeedBombing”, o bombardamento dei semi, realizzato per l’orto botanico di Merano, The Trauttmansdorf Gardens. Infatti, lo spunto per le installazioni è arrivato volando: eravamo seduti in giardino e all’interno del diario delle idee, si è posato un seme di gelsomino sulle pagine aperte. Da lì, è nato il progetto inspirato alle “bombe di semi” / Seedbombing.

What is your personal interpretation of the substance?

When we use materials, there are always two main components that come into play. On the one hand, there is the scientific aspect scientif, the reasoned and studied side, also regarding the meaning symbolic of that material. There is always a hidden reason behind every choice. On the other hand, however, there is chance and fatality. Often we use materials and design works by being guided by nature itself. Nature has already created everything, just sit back and contemplate. As happened with our biodiversity project “Seed Bombing ", or seed bombing, carried out for the garden botanist of Merano, The Trauttmansdorf Gardens. In fact, the cue for the installations came flying: we were sitting in the garden and inside the diary of ideas, a jasmine seed was placed on the open pages. From there, the project inspired by the “seed bombs” / Seedbombing was born.

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TOGETHER

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