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Art for Nature

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Art for Nature

Officinadïdue

Vera Bonaventura & Roberto Mainardi

SOUL DESIGN - La Materia intervista di Andrea Bettini

Quali sono i materiali che utilizzate?
Il nostro tema è una natura documentata, studiata dal punto di vista scientifico. La nostra ortografia è l’arte minimale, l’arte povera, la Land Art. Il nostro strumento invece è la materia naturale. È il materiale grezzo, come può esserlo una zolla di terra o un seme, che noi raccogliamo così com’è, senza lavorarlo né modificarlo, bensì trovandogli una propria nuova collocazione di senso. Come afferma Richard Long, “l’opera non è collocata in un posto. È il posto stesso che diventa opera”. Nel nostro caso, lavorando con la natura, i materiali che compongono il luogo sono gli ingredienti dei nostri processi creativi ed i protagonisti delle storie: all’interno dei nostri progetti artistici c’è una forte relazione tra il messaggio che si vuole comunicare, e lo scenarioambientale locale. Un matrimonio basato sul rispetto reciproco e sul dialogo continuo.
 

Qual è la vostra interpretazione personale della materia?
Quando utilizziamo la materia, ci sono sempre due componenti principali che entrano in gioco. Da una parte, c’è l’aspetto scientifico, il lato ragionato e studiato, anche riguardo il significato simbolico di quel materiale. C’è sempre un motivo che si cela dietro ogni scelta. Dall’altra parte invece, c’è la casualità e la fatalità. Spesso utilizziamo materiali e ideiamo opere facendoci guidare dalla natura stessa. La natura ha già creato tutto, basta solo sedersi e contemplare. Come è successo per il nostro progetto sulla biodiversità “SeedBombing”, o bombardamento dei semi, realizzato per l’orto botanico di Merano, The Trauttmansdorf Gardens. Infatti, lo spunto per le installazioni è arrivato volando: eravamo seduti in giardino e all’interno del diario delle idee, si è posato un seme di gelsomino sulle pagine aperte. Da lì, è nato il progetto inspirato alle “bombe di semi” / Seedbombing.

What are the materials you use?

Our theme is a documented nature, studied from a scientific point of view. Our spelling is Minimal Art, Arte Povera, Land Art. Our tool, on the other hand, is natural matter. It is the raw material, such as a clod of earth or a seed, that we collect as it is, without working or modifying it, but rather finding its own new place of meaning. As Richard Long states, "the work is not located in one place. It is the place itself that becomes an opera”. In our case, working with nature, the materials that make up the place they are the ingredients of our creative processes and the protagonists of stories: within our artistic projects there is a strong relationship between the message you want to communicate and the scenario local environmental. A marriage based on mutual respect e on continuous dialogue.

What is your personal interpretation of the substance?

When we use materials, there are always two main components that come into play. On the one hand, there is the scientific aspect scientif, the reasoned and studied side, also regarding the meaning symbolic of that material. There is always a hidden reason behind every choice. On the other hand, however, there is chance and fatality. Often we use materials and design works by being guided by nature itself. Nature has already created everything, just sit back and contemplate. As happened with our biodiversity project “Seed Bombing ", or seed bombing, carried out for the garden botanist of Merano, The Trauttmansdorf Gardens. In fact, the cue for the installations came flying: we were sitting in the garden and inside the diary of ideas, a jasmine seed was placed on the open pages. From there, the project inspired by the “seed bombs” / Seedbombing was born.

Quali sono in messaggi che vi sentite di trasmettere?

 [...] Un altro esempio è la nostra prima opera, intitolata “Urlo di Vaia”, ad Arte Sella, dove attraverso un’installazione sonora, raccontiamo il disastro accaduto a causa della tempesta Vaia. La materia in questo caso è invisibile, fatta di suono e che da eco a ciò che è successo e a ciò che succederà se nulla mai si muta. Ciò che cerchiamo di fare è quindi unire ricerca scientifica, informazione ed attualità con l’arte. Troviamo un linguaggio che sia a disposizione di ciò che stiamo vivendo, cercando di diffondere più consapevolezza.

What are the messages that you feel like sending?

[...] Another example is our first work, entitled "Urlo di Vaia", at Arte Sella, where through a sound installation, we recount the disaster that occurred due to the Vaia storm. The matter in this case is invisible, made of sound and echoing what happened and what will happen if nothing ever changes. What we try to do is therefore to combine scientific research, information and current events with art. Let's find a language that is available to what we are experiencing, trying to spread more awareness.

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Kunst Haus Meran